ABS e polistirene (PS)
Quando conta come si vede.
Superficie regolare, verniciabile e cromabile, stabilità dimensionale: contenitori, coperture, parti a vista. In lavorazione anche versioni antistatiche, stabilizzate UV, autoestinguenti V0 e da riciclo.
Teme i solventi e, senza protezione UV, ingiallisce e si infragilisce all’aperto. Il polistirene antiurto va anche peggio: è per interni.
Densità 1,03–1,04 g/cm³
Prezzo 1,5–15,0 €/kg
Elastomeri termoplastici (TPE, TPU)
La parte morbida, stampata sopra quella dura.
Guarnizioni, impugnature e tenute ottenute per sovrastampaggio sul componente rigido, senza incollaggi né montaggi successivi. Durezze da 50 a 85 Shore A, in poliuretano, stirenico e vulcanizzato.
Il TPU assorbe umidità e va essiccato con cura, o il pezzo esce con bolle e striature. Il morbido si lega solo ad alcuni materiali rigidi: dove non aderisce serve un aggancio meccanico nel pezzo, che va previsto nello stampo.
Densità 0,88–1,26 g/cm³
Prezzo 4,0–15,5 €/kg
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Poliacetale (POM)
Per tutto ciò che si muove.
Basso attrito, stabilità dimensionale e ottima resistenza a fatica: ingranaggi, guide, camme, cerniere. Disponibile in gradi autolubrificanti, con PTFE o siliconi, e stabilizzati UV.
Non si incolla e non si vernicia senza trattamento: la superficie è troppo inerte. E sopra i 230 °C in macchina si degrada liberando formaldeide, quindi il profilo termico non si improvvisa.
Densità 1,41–1,42 g/cm³
Prezzo 2,0–9,0 €/kg
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Poliammide 6 (PA 6)
Più tenace della 66, e più facile da stampare.
Assorbe più umidità e va asciugata con cura, ma incassa meglio gli urti. Rinforzi da 10 a 50 % di fibra di vetro, versioni con carica minerale per contenere il ritiro, con sfere di vetro per la planarità, e autoestinguenti V0.
Assorbe più umidità della 66 — fino al 3 % in ambiente — e con essa cambiano quota e rigidità. Il ritiro è alto e anisotropo sui gradi rinforzati: la deformazione si governa con lo stampo, non con i parametri.
Densità 1,14–1,55 g/cm³
Prezzo 2,0–18,5 €/kg
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Poliammide 66 (PA 66)
Il materiale con cui si fa la maggior parte del lavoro.
Rigida, resistente al calore e agli oli: la scelta abituale per componenti strutturali sotto cofano e in macchina. Rinforzi da 15 a 60 % di fibra di vetro, gradi a fibra di carbonio dove serve rigidità a peso minimo, autolubrificanti per le parti che strisciano, stabilizzati UV e da riciclo.
Va essiccata prima di ogni stampata, sempre. E i valori di scheda sono a secco: in esercizio, condizionata all’umidità ambiente, la rigidità scende sensibilmente. Chi dimensiona sui numeri del produttore senza tenerne conto sbaglia dalla parte pericolosa.
Densità 1,08–1,82 g/cm³
Prezzo 2,5–44,0 €/kg
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Poliammidi ad alte prestazioni: PPA, PA 4.6 e PARA
I tecnopolimeri che sostituiscono il metallo.
Tre famiglie distinte — poliftalammide (PPA), poliammide 4.6 e poliarilammide (PARA) — valutate quando servono combinazioni specifiche di prestazioni termiche, meccaniche e dimensionali. Non sono intercambiabili: la scelta richiede il confronto dei gradi nelle condizioni previste di utilizzo. Rinforzi dal 30 al 50 % di fibra di vetro e gradi a carica minerale. In lavorazione abituale: Grivory HT1V-4 e Zytel HTN (PPA), Stanyl TW371 (PA 4.6), Ixef (PARA).
Costano cinque-dieci volte una poliammide comune e vogliono stampi caldi e presse adeguate. Il confronto con una poliammide convenzionale stabilizzata va fatto sui dati di invecchiamento termico del grado, nelle condizioni previste di durata, carico e ambiente.
Densità 1,25–1,75 g/cm³
Prezzo 7,5–34,0 €/kg
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Polibutilentereftalato (PBT)
Stabile, isolante, con basso assorbimento di umidità.
Il tecnopolimero dell’elettrotecnica: connettori, portacontatti, alloggiamenti. Rinforzi da 20 a 50 % di fibra di vetro, gradi autoestinguenti V0 e autolubrificanti.
Teme l’idrolisi: in acqua calda o vapore sopra i 60 °C invecchia in fretta, e per quegli impieghi servono gradi specifici. È anche sensibile all’intaglio, quindi spigoli vivi e sottosquadri vanno raggiati.
Densità 1,22–1,74 g/cm³
Prezzo 2,0–12,0 €/kg
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Policarbonato (PC)
Trasparenza e resistenza all’urto insieme.
Quando il pezzo deve reggere un colpo senza rompersi, o lasciar passare la luce. Gradi autoestinguenti V0 per l’elettrotecnica, stabilizzati UV per l’esterno, rinforzati dal 10 al 20 % di vetro o a fibra di carbonio.
Lo stress cracking è il suo tallone: a contatto con certi solventi, oli e adesivi si crepa sotto tensione residua, anche mesi dopo. Va essiccato con cura e teme gli alcali.
Densità 1,19–1,27 g/cm³
Prezzo 2,5–10,5 €/kg
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Poliestere rinforzato (PET)
Rigidità e stabilità a caldo.
Poliestere caricato al 30 % di fibra di vetro per componenti che devono restare in quota sotto carico e temperatura, anche in versione autoestinguente.
La temperatura dello stampo deve essere scelta in funzione del grado e dello spessore, per ottenere cristallizzazione, superficie e stabilità dimensionale adeguate. L’essiccazione è essenziale per limitare la degradazione idrolitica durante la trasformazione.
Densità 1,56–1,59 g/cm³
Prezzo 5,5–9,5 €/kg
Polifenilensolfuro (PPS)
Dove la temperatura non perdona.
Servizio continuo oltre i 200 °C, resistenza chimica quasi totale e stabilità dimensionale sotto carico. Rinforzato dal 30 al 40 % di fibra di vetro, autoestinguente per natura senza bisogno di additivi.
Senza rinforzo è fragile, e comunque poco tenace all’urto. Richiede temperature di processo alte e stampi caldi, quindi non è un materiale da piccole serie improvvisate. Il costo è quello che è.
Densità 1,54–1,95 g/cm³
Prezzo 8,5–23,5 €/kg
Polipropilene (PP)
Leggero ed economico, resistente a molti agenti chimici.
Buona resistenza a molti acidi, basi e soluzioni acquose: la compatibilità va però verificata rispetto a sostanza, concentrazione, temperatura e durata del contatto, con particolare attenzione a ossidanti e solventi. Regge le cerniere a film che si piegano migliaia di volte senza cedere. Rinforzato dal 30 al 50 % di fibra di vetro o con carica minerale, stabilizzato UV, e in versione da riciclo.
Poco rigido e poco stabile in quota rispetto ai tecnopolimeri, e senza stabilizzanti non regge il sole. Si incolla e si vernicia male senza trattamento superficiale.
Densità 0,90–1,24 g/cm³
Prezzo 1,5–7,0 €/kg
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